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Tra radici e Orizzonti: Alma Manera si racconta in Francia

il y a 7 minutes
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Vivere Oltralpe significa spesso abitare uno spazio sospeso tra due mondi: custodire con orgoglio il bagaglio culturale d’origine e, al contempo, ridefinire la propria identità giorno dopo giorno nel tessuto sociale, professionale e quotidiano francese.

In questo costante dialogo tra sponde sorelle del Mediterraneo, le storie personali diventano il ponte più solido per comprendere il presente. Oggi la nostra testata ospita Anna Manera. Vive a Roma. La sua è una traiettoria artistica che incarna perfettamente lo spirito di chi sa guardare oltre i confini senza mai smarrire il proprio baricentro. Soprano, attrice, performer, canta, balla e recita. Possiede una voce particolare e duttile, che le permette di esprimersi in più generi musicali con differenti registri vocali. Opera, operetta, musical, pop, jazz (…), con un vastissimo repertorio musicale. Intensa la sua attività teatrale e concertistica, in Italia e all’estero. Non solo in Francia, ma anche negli Stati Uniti, Russia, Bielorussia, Germania, Canada, Israele, Perù, Svizzera.

Alma Manera è un'artista autentica, cresciuta in un ambiente profondamente legato al mondo dello spettacolo. Figlia d'arte - nata dall'attore e produttore Gianni Manera e dalla regista e compositrice Maria Pia Liotta - muove i suoi primi passi tra cinema e teatro fin da piccolissima, debuttando a soli tre anni e iniziando subito a studiare danza. Nel corso della sua infanzia e giovinezza, perfeziona la sua formazione artistica negli Stati Uniti (tra Broadway, New York e San Francisco), per poi trasferirsi a Reggio Calabria dai nonni materni. La sua carriera è estremamente eclettica: spazia dall'interpretazione della tragedia greca alla conduzione di serate, concerti ed eventi di vario genere. A livello personale, Alma ha sempre cercato di preservare la purezza dei sogni d'infanzia. Nonostante le alterne vicende della vita - fatte di gioie, traguardi e delusioni - e pur avendo un approccio lontano dalle logiche competitive della società (prediligendo invece la condivisione e l'inclusione), considera la sua vittoria più grande quella di essere rimasta fedele a sé stessa e al proprio sincero talento artistico. L’abbiamo incontrata al volo presso la sede della Associazione Stampa Estera in Italia, e trasmettiamo la sua testimonianza ad una comunità vibrante come quella francese, capace di integrarsi profondamente pur mantenendo quel legame indissolubile con la lingua, l'arte e i valori della propria terra.

 


Alma, i tuoi programmi in Radio, che oggi è grande protagonista della tua quotidianità professionale.

 

La Radio è il mio grande amore da tempo, oramai. Mi si può seguire su Crossover...la musica a 360 giri, programma musicale che unisce generi diversi, fondendo musica classica e pop per dare spazio anche a talenti emergenti al di fuori dei canali commerciali più tradizionali. E poi su Rai Radio 2 e Canale 202. Sono entrata a far parte del programma di Agostino Penna con una co-conduzione che mi permette anche di fare insieme ad Agostino delle belle citazioni musicali, e Chiamami Radio2 è un'esperienza radiotelevisiva dinamica basata sull'intrattenimento musicale e sull'interazione continua con gli ascoltatori. E sono a La notte di Radio1, dove torna la musica ma anche la divulgazione culturale. Spazio alla poesia, e alle storie dei miei ospiti.

 

E poi…

 

E poi mi piace ricordare la mia recente partecipazione alla realizzazione del documentario intitolato “Oltre il muro. La Madre del Buon Consiglio”, prodotto da CrossinMedia in collaborazione con Rai Documentari, del regista Gjon Kolndrekaj. L’opera approfondisce la straordinaria storia e la profonda devozione religiosa legate all’affresco della Madre del Buon Consiglio venerato nel Santuario di Genazzano. Ho inciso il tema musicale della sigla finale dell’opera. Ho eseguito un brano tratto dalla colonna sonora del celebre opera-musical Maria di Nazareth - Una storia che continua. Si tratta di una scelta dal forte valore simbolico, proprio perché io stessa sono stata la protagonista di quel musical teatrale, vestendo proprio i panni della Vergine Maria. Il brano è accompagnato dalle musiche originali composte dal maestro Stelvio Cipriani. Il documentario è stato presentato recentemente a Venezia, alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Omaggio anche a Papa Leone XIV, grande devoto della Madre del Buon Consiglio. Mi piace parlare più di impegni presenti e futuri che non di successi passati.

 


Sei anche attiva nella formazione. Qualche consiglio per navigare tra i rigori del repertorio lirico e la libertà espressiva del teatro musicale?

 

Credo che il percorso di un artista sia un delicato gioco di equilibrio. Da un lato esiste il dovere di studiare i grandi maestri: bisogna guardare al loro lavoro non per copiarli, ma per rubarne il segreto, la disciplina e la tecnica. La loro esperienza è una mappa preziosa che ci evita di camminare nel buio. Dall’altro lato, però, c’è il dovere, ancora più grande, di essere fedeli a sé stessi. Il rischio più alto oggi è l'omologazione per seguire le mode o per replicare stili già visti.

Trovare la propria strada significa avere il coraggio di essere originali.

 

Per tutte le informazioni sulla sua grande carriera, si può consultare il sito ufficiale www.almamanera.com 

 

Lisa Bernardini



 
 
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