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A Roma standing ovation per l' "Abisso" cinematografico di Donato Carrisi

C'eravamo anche noi qualche giorno fa al Cinema Adriano di Roma, invitati tra i giornalisti accreditati all'evento.



L'occasione era la visione in anteprima di un film tra i più attesi della stagione: "Io sono l'Abisso", per la regia di Donato Carrisi, pluripremiato scrittore ed eclettico regista e - ricordiamolo – anche esperto sceneggiatore, drammaturgo, giornalista.


Oltre al director, alla produzione e a molti attori del cast, presente anche il compositore e direttore d’orchestra Vito Lo Re, che ha firmato la colonna sonora del movie.

Questo nuovo film di Carrisi – tratto dal suo omonimo romanzo, edito da Longanesi – è attualmente in tutte le sale italiane e a distanza di qualche giorno sembra stia già riscuotendo i favori del pubblico. L’approccio è sicuramente d’impatto, e la storia narrata è potente sia nel libro che nell'adattamento cinematografico. Gli interpreti principali, taciuti fino all’ultimo per aumentare la curiosità su questo abisso del male di cui è avvolto il film, hanno ricevuto a fine serata i numerosi applausi dei presenti. Trattasi di Michela Cescon e Gabriel Montesi (Sara Ciocca eraassente alla anteprima romana).


Un Cinema duro, quello di Carrisi, e terribilmente di sostanza. Continua con successo, innanzitutto,potentissima anch’essa, la collaborazione consolidata di Lo Re con il Carrisi. Pochi minuti di musica, spostati verso la parte finale della storia narrata, ma efficacissimi ed assolutamente indispensabili alla drammaticità dell’epilogo e al mood sotteso alla storia. Una scelta atipica di Carrisi, in questa regia, quella di non usare molte note ad avvolgere la storia: avremmo invece volentieri desiderato assaporare la maestria sonora di Lo Re spalmata nel corso di tutta la pellicola. All’ interno della colonna sonora (edita da Edizioni Curci e Palomar) è presente il brano "La Mia Queen", eseguito dal performer Shoker MC (scritto e musicato dal compositore Fabrizio Campanelli insieme a Vito Lo Re – anche produttori del pezzo - con la collaborazione ai soli testi del cantautore Fabio Riccio). Il singolo uscirà a breve su tutte le piattaforme digitali.


Campanelli, su “La mia Queen”, ha avuto già modo di sottolineare ai media: « Lo spazio in cui si muove l’interprete è lo specchio in cui si riflettono gli opposti, l’abisso dell’anima in cui prende forma il teatro di uno scontro fra amore e morte che non ha vincitori né vinti, ma solo i toni lividi della luce dell’alba».

Le conclusioni affidate alle parole di Lo Re: «Volevo scrivere un pezzo che si distanziasse dal resto della colonna sonora, che è strumentale e molto intimista. Doveva diventarne un po’ “l’anima nera”. Al contempo, però, doveva poter vivere di vita propria anche estrapolata dal film. Fabrizio Campanelli ha capito subito questa mia necessità, è entrato con entusiasmo nel progetto e “La Mia Queen” è il risultato. Fin troppo banale dire che ne siamo molto soddisfatti ma è così».


I co-autori confidano che il pezzo riscuoterà tanto favore di pubblico e critica. Gli ingredienti per funzionare, del resto, ci sono tutti: tanta suspence nella trama, e la particolare sonorità rap de “La mia Queen” che accompagna in maniera morbida, per il tempo della sua durata, il tessuto di forti contrasti di cui il movie si nutre. E di contrasti, indubbiamente, vive Carrisi nel suo cinema. Consigliamo questo lavoro, al di là della buona prova registica, per le allegorie visive che contiene - terribilmente affascinanti quelle che hanno a che fare con l'acqua, soprattutto nel trascinante e catartico finale - e per le riflessioni che lo spettatore inevitabilmente si porta a casa una volta finita la visione sul grande schermo. Resta sicuramente nella coscienza, infatti, la frase che il film sottolinea : "Non ci rendiamo conto di quanto rivelino di noi le cose che buttiamo via. Le persone dicono bugie, ingannano. La spazzatura non mente mai".

Lisa Bernardini

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