L’Associazione dei Negozi Storici di Roma ha visitato la sede della Stampa Estera

E’ stato un incontro davvero interessante quello che qualche giorno fa è avvenuto nella sede romana della Stampa Estera di Roma. Ad interagire, in cerca di sinergie e con voglia di farsi conoscere dai giornalisti presenti al momento in sede, i rappresentanti dell’ Associazione dei Negozi Storici e della Tradizione del Centro Storico di Roma giunti per l’occasione. L’appuntamento è stato reso possibile dalla intermediazione della collega Niva Mirakyan della stampa russa ed armena, e per accoglienza della Presidente della ASEI, la turca Esma Çakır(intenta in questo periodo a coordinare i festeggiamenti imminenti dei 110 anni della Stampa Estera). A parlare e a dare il via all’incontro, dopo i vicendevoli saluti di rito, è stato il Presidente della Associazione che racchiude le attività storiche di eccellenza della Capitale, il Dr. Stefano Pizzolato (Ceo of TEBRO’ – Biancheria dal 1867). Ad assistere ed intervenire a turno sono stati alcuni rappresentanti di negozi di eccellenza accorsi all’happening (tra cui Bertoletti, Ristorante Il Vero Alfredo, Antico Caffè Greco, Antica Farmacia Reale Tassoni).



“L’Associazione raccoglie le attività storiche di eccellenza di Roma che sono in grado tramite la loro organizzazione, storia, tradizione, passione, conoscenza e capacità di affrontare le sfide future del mercato e rappresentare per la città una testimonianza di capacità imprenditoriale” – ha esordito Pizzolato.

“Siamo qui oggi come delegazione per rappresentare l’Associazione Negozi storici di eccellenza di Roma. Non ce lo siamo dati da soli questo appellativo: ci è stato riconosciuto dalle istituzioni cittadine”.

Vogliamo ricordare che è nel dicembre dell’anno 2008 che nasce l’Associazione dei Negozi Storici e della Tradizione del Centro Storico di Roma per volontà di cinque imprenditori rappresentanti storiche attività romane : Stefano Pizzolato (Tebro – Biancheria dal 1867), Nazzareno Giolitti(Giolitti dal 1900), Fernando Terracina (Terracina Stores dal 1928), Giuseppe Ciampini (Bar Ciampini 1941) ed Ernesto Hausmann (Orologeria Hausmann & Co. dal 1794).


Di seguito, un resoconto generale dell’intervento del Presidente Pizzolato nella Sede della Stampa Estera di Roma:



“Abbiamo dato da subito criteri precisi e restrittivi per poter essere inseriti: le aziende che partecipano alla nostra associazione devono avere minimo settant'anni di attività svolte nello stesso settore merceologico, e devono essere gestite minimo da tre generazioni successive della stessa famiglia. Attualmente siamo in venticinque. Diverse aziende, ma un unico sito dove si puo’ consultare l'elenco dei negozi storici di eccellenza di Roma. Nell’Urbe esistono più associazioni di categoria, essendo una storia antica quella del commercio. Noi siamo la seconda per nascita, ma dal momento che oggi la prima quasi non esiste più, possiamo dire che il primo posto è nostro di fatto. Ci siamo dati una quantità minima di regole per essere inseriti. Abbiamo da subito detto alle istituzioni che il modo migliore per sostenere le attività storiche non era quello di elargire soldi, perché in passato è successo purtroppo più volte che il Comune o la Regione facessero un bando e dicessero che avevano contribuito alla salvaguardia di attività storiche. Con i contributi sporadici in realtà non si risolve niente. Noi abbiamo invece detto di risparmiarli, quei soldi, e che necessitavamo di veder riconosciuto semplicemente il fatto che sosteniamo le Istituzioni con le nostre attività. Siamo attività serie, rispettiamo le regole, rispettiamo il decoro della città. Soprattutto, cerchiamo di offrire qualità, onestà, rispetto e trasparenza ai turisti che arrivano a Roma. Pertanto, l’unica cosa che abbiamo sempre chiesto alle Istituzioni è di farci conoscere, investendo di più nella promozione della nostra esistenza, perché abbiamo a cuore la città di Roma e pensiamo che, se la città è bella, il ritorno positivo è anche per noi. Siamo nati nel 2008, ed abbiamo iniziato da subito a fare un percorso congiunto con le Istituzioni. Quando alcuni nostri associati hanno aperto all'estero, la nostra associazione ha chiesto al Comune di mandare un loro rappresentante al momento dell'apertura, perché presentavamo altrove la città di Roma. Sposare questa idea ha funzionato. Fuori dai negozi storici abbiamo un fregio col richiamo del simbolo del Comune di Roma tutto intorno al Tricolore, a significare che noi prima siamo italiani e poi siamo romani. Questo fregio viene esposto fuori dai negozi storici di eccellenza di Roma proprio a testimoniare che quella attività è un'attività storica, e quindi un'attività che fa parte della nostra associazione. Nel 2010 abbiamo dato vita, insieme con il Comune, ad un albo dei negozi storici di eccellenza ed abbiamo iniziato un percorso, fatto di accordi. Per esempio, abbiamo fatto un accordo con Alitalia, entrando nel programma 1000 miglia; siamo entrati sulla rivista dell’Alitalia a bordo degli aerei. Abbiamo fatto un accordo anche con la carta di credito cinese e uno con la carta giapponese. Abbiamo perfino girato un video istituzionale che rappresentasse Roma; abbiamo creato una serie di collegamenti con altre istituzioni attraverso protocolli d'intesa. Uno di questi con la prefettura al fine di verificare eventuali infiltrazioni poco lecite all'interno delle nostre attività. E molto, molto altro. Il nostro obiettivo, per concludere, è quello di spiegare chi siamo, perché non è scontato che, anche se un'attività storica ha 200 o 100 anni ed ha una lunga storia alle spalle, tutti possano sapere di noi, anche dentro Roma stessa. Per la nostra Associazione parole chiave sono decoro nell’ immagine e rispetto di leggi nazionali. Ad esempio, prendiamo le delibere comunali intema di commercio: le nostre attività devono avere il personale in regola, tanto per dirne una. Si deve profilare tra noi un certo standard che possa guidare il turista in scelte di qualità quando arriva a Roma. Forniamo servizi certi ed onestà, come non hanno assicurato ad esempio alcuni ristoranti che purtroppo in passato non si sono comportati in maniera corretta. A rimetterci è stata la città di Roma e tutti noi.

L’appellativo di eccellenza ce lo siamo preso comportandoci bene, lo abbiamo tenuto e lo continuiamo a mantenere lavorando in una direzione di qualità. Ci tengo a precisare che è erronea la credenza che ci vede in crisi. Le nostre attività del centro storico non sono affatto in crisi. Un'attività storica è più resiliente sul mercato rispetto a un'attività non storica. Ha infatti passato più generazioni, sottoponendosi a vari livelli di stress, e fondamentalmente vengono tramandati alcuni modi di fare, metodi organizzativi, modi di accogliere la clientela passati al rodaggio. Si ha più esperienza, insomma. Se qualche volta le attività storiche sono in crisi, purtroppo, lo sono per motivi diversi da quello che è l'attività economica stessa: magari non c'è un cambio generazionale (mancando di conseguenza la possibilità di lasciare l'azienda a una generazione successiva). Talvolta, esiste il pericolo di eventuali problemi di tipo speculativo(speculazione immobiliare). La nostra associazione si batte sempre, va detto, per quelle attività che sono sane; noi non vogliamo accanirci mai con un'attività che non regge più il mercato. Ogni volta che si perde una attività storica, pero’, sicuramente perdiamo un pezzo di storia importante di Roma e del commercio”.

La parola è poi passata ai vari portavoce delle attività presenti per l’occasione in Stampa Estera, che hanno dato il via ad una spiegazione più specifica del loro operato e delle loro caratteristiche.


Tra tradizione e innovazione, esiste un mondo da non dimenticare. In Francia si tutelano molto di più che in Italia le attività storiche, e l’ Associazione dei Negozi Storici e della Tradizione del Centro Storico di Roma ha dimostrato interesse ad interfacciarsi con territori esteri.

LA VOCE si offre volentieri di creare sinergie ed un canale di colloquio che possa portare accordi positivi a questo tipo di realtà associazionistica, sia in Francia che in Italia. Modalità e progetti sono da costruire insieme, e l’entusiasmo non manca.


Per saperne di più : www.negozistoricieccellenza.it


Lisa Bernardini