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Trasmissione marittima: l’Italia protagonista a Escale à Sète 2026


La nona edizione di Escale à Sète 2026, presentata al Museo Nazionale della Marina di Parigi, conferma il respiro internazionale e l’ambizione culturale di uno dei più importanti festival marittimi d’Europa. Nato nel 2010 e divenuto nel tempo un appuntamento biennale di riferimento, l’evento si svolgerà dal 31 marzo al 6 aprile 2026, durante la settimana di Pasqua, con un programma particolarmente ricco, capace di intrecciare spettacolo, patrimonio, trasmissione dei saperi e impegno sociale. L’Italia sarà il Paese ospite d’onore, al centro di un’edizione che celebrerà anche i 400 anni della Marina Militare ​francese.

Per sette giorni di festeggiamenti interamente gratuiti, Sète si trasformerà in una grande scena marittima a cielo aperto. Tra il Golfo del Leone e la Laguna di Thau, lungo i canali della celebre “Venezia d’Occitania”, il pubblico potrà assistere a sfilate nautiche, battaglie navali in scala reale, processioni tradizionali, concerti di canti marinari e percorsi gastronomici dedicati alle culture del mare. Oggi Escale à Sète attira quasi 500.000 visitatori e mobilita circa 400 volontari, confermando un forte radicamento territoriale e una straordinaria capacità di coinvolgimento. Cuore visivo e simbolico del festival saranno le 120 imbarcazioni da lavoro di ieri e di oggi, tra cui alcuni dei più grandi velieri del mondo, affiancate da oltre 50 gruppi musicali internazionali specializzati in canti di mare. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla valorizzazione del patrimonio culinario con Escale Assiette, progetto che mette al centro la pesca e l’ostricoltura, elementi identitari del territorio di Sète e delle culture marittime invitate. L’evento si articola in dodici villaggi tematici, che accoglieranno delegazioni provenienti da Italia, Slovenia, Mauritania, India, Croazia, Romania, Spagna, Portogallo, Giappone, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Corsica e da tutte le regioni marittime francesi, offrendo un autentico viaggio tra le tradizioni del mare a livello globale. Escale à Sète si distingue anche per la sua forte vocazione sociale e ambientale, incarnando i valori di Cultura, Solidarietà, Ambiente e Condivisione della Conoscenza. Il festival è posto sotto il patrocinio francese dell’UNESCO ed è sostenuto da istituzioni di primo piano come il Museo Nazionale Marittimo, l’IFREMER, la SNSM (Société Nationale de Sauvetage en Mer) e l’Accademia di Montpellier. Con oltre 1.000 laboratori gratuiti, l’evento consente a visitatori di ogni età e provenienza sociale di incontrare la gente di mare e condividere competenze, saperi e gesti tramandati nel tempo.

       

                                         

L’ideatore del progetto

Ideatore e anima del progetto è Wolfgang Idiri, fondatore dell’associazione Escale à Sète, da anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio marittimo materiale e immateriale. Visionario e profondo conoscitore delle culture del mare, Idiri ha concepito il festival come uno spazio di incontro tra popoli, generazioni e saperi, dove la tradizione dialoga con il presente e il mare diventa terreno di scambio culturale e umano. Grazie a un lavoro costante sul territorio e a una solida rete internazionale di partner, l’associazione ha contribuito a fare di Escale à Sète non solo un grande evento popolare, ma anche un progetto culturale riconosciuto a livello europeo.

 

                                            

Una nuova alleanza mediterranea

La conferenza parigina è stata anche l’occasione per annunciare una nuova partnership strategica tra i grandi festival marittimi del Mediterraneo. Tre città, tre Paesi, tre eventi internazionali : La Spezia (Italia), Sète (Francia) e Castelló de la Plana (Spagna), uniscono le forze per accogliere, ogni due anni, il mondo del patrimonio marittimo nel Mediterraneo.

Questo impegno comune è sancito da una lettera congiunta firmata nel maggio 2025 dai sindaci delle tre città, indirizzata alle marine militari e agli armatori di grandi velieri di tutto il mondo. Il documento annuncia la nascita di un nuovo grande raduno internazionale a La Spezia e il lancio della prima traversata “Via Mediterranea”, un itinerario di imbarcazioni storiche che collegherà in successione i festival di La Spezia, Sète e Castelló de la Plana.

Un progetto inedito, che rafforza il dialogo tra le culture del mare e, invita gli attori del patrimonio marittimo internazionale a riscoprire il Mediterraneo come spazio condiviso di storia, cooperazione e futuro.



Michela Secci

 
 
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